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1954
La quinta Carrera Panamericana che poi sarebbe stata l'ultima, fu l'edizione dove grandi favoriti per la vittoria finale erano esclusivamente piloti privati, le grandi case automobilistiche disertarono la Carrera, perlomeno con vetture ufficiali.
In linea di massima il regolamento della quinta Carrera era simile a quello dell'anno prima, le novità sostanziali riguardavano: la categoria vetture di serie europee fino a 2000 cc di cilindrata, le categorie per tanto erano diventate 5.
Per regolamento era richiesta una scheda medica contenente tutte le informazioni cliniche dei piloti e delle seconde guide per facilitare i medici in caso d'incidente.
Aumentò anche il montepremi che salì a 1.465.000 pesos ed erano previsti premi in denaro per i primi 10 classificati delle cinque categorie e per la vittoria di tappa.
Prima della quinta Carrera si era lavorato parecchio per rimettere in sesto le strade che erano state rovinate dalle pioggie torenziali, cosichè il ministero delle comunicazioni dovette fare grossi sforzi finanziari per rendere la Carrera Panamericana agibile per la corsa.
Alla quinta Carrera parteciparono complessivamente 149 macchine così suddivise:
20 nella categoria sport oltre 1500 cc, 13 nella categoria fino a 1500 cc, 29 nella categoria turismo di serie oltre i 3500 cc, 68 nella categoria serie speciale, 19 nella categoria turismo di serie europeo fino a 2000 cc.
Le Ferrari inscritte furono 9 tutte private, si trattava di due 375 Plus Pinin Farina, due 375 MM Vignale, due 750 Monza Scaglietti, una 500 Mondial ed infine una Ferrari V 12 di 4,6 litri di cilindrata completamente rielaborata nel motore e nella carrozzeria in Argentina.
La prima tappa fu molto movimentata e piena di colpi di scena, alle 6 del mattino partì la prima delle 149 vetture, la Ferrari 375 Plus di McAfee in coppia con Ford Robinson che si lanciò sul percorso di 530 km.
Durante la prima tappa si ebbero numerosi ritiri fra i quali anche quello di uno dei favoriti Giovanni Bracco su Ferrari 750 Monza per la rottura di un manicotto dell'acqua.
L'altra 750 Monza dello spagnolo Alfonso de Portago non ebbe maggior fortuna venne bloccata della rottura di un pistone dopo soli 160 km.
Purtroppo ci fu anche un incidente grave la Ferrari 375 plus di McAfee uscì di strada e la grossa Ferrari spider si capovolse uccidendo il compagno Ford Robinson.
Porfirio Rubirosa con la 500 Mondial preferì ritirarsi dalla corsa che ritenne molto difficile per la sua esperienza.
La vittoria di tappa andò a Phil Hill su Ferrari 375 MM, secondo fu Maglioli Ferrari 375 Plus, terzo Cornacchia su Ferrari 250 Monza.
Umberto Maglioli vinse la seconda tappa a tempo di record con un margine di 4'15 su Hill, passando primo nella classifica generale con solo 6 secondi su Hill.
La terza tappa la Puebla - Città del Messico lunga 121 km, comprendeva la famosa ascesa al punto più alto di tutto il percorso Puerto d'Aire di 3196 metri, con la seguente discesa verso la capitale , Maglioli perse tempo per il cambio di una gomma inoltre perse anche in cofano posteriore arrivando secondo dietro Hill, e così fu nuovamente Hill a passare al comando della classifica con un vantaggio di 39 secondi sull'italiano.
La situazione a Città del Messico vedeva al comando Hill con la Ferrari 375 MM con un tempo totale di 7h10'00 seguito da Maglioli con la Ferrari 375 plus.
La corsa continuò nella sua terza giornata (domenica 21 Novembre) con le due tappe la Città del Messico Leòn di 420 km e la Leòn Durango.
La Città del Messico Leòn venne resa più difficile da banchi di nebbia ed ebbe anche alcuni colpi di scena nelle altre categorie.
Maglioli stabilì il miglior tempo che gli permise di riprendere il comando della classifica generale con 2'52 di vantaggio su Hill.
La seconda parte della giornata comprendeva la quinta tappa da Leòn Durango di 530 km che Maglioli vinse davanti ai compagni di marca Hill e Cornacchia.
Nessuno ormai era in grado di frenare la marcia trionfale di Umberto Maglioli e la sua 375 Plus, vinse anche la sesta tappa la Durango Parral di 404, secondo fu Phil Hill, terzo Cornacchia su Ferrari.
L'altra tappa della giornata la settima la Parral Chihuahua di 300 km ci furono problemi al differenziale per Hill che lo attardarono ulteriormente giungendo al traguardo con 14' 39 su Maglioli che vinse anche questa tappa alla nuova media record di 211,2 kmh staccando il secondo Chinetti su Ferrari di 55 secondi, terzo fu Cornacchia, quarto Hill.
Le auto rimaste in corsa erano 87, ma purtroppo in questa penultima tappa si registrò l'ennesimo incidente mortale nel quale perse la vita Leopoldo Zapada su Chevrolet facendo salire a 8 il numero dei morti di questa Carrera Panamericana.
Si giunse infine all'ultima tappa l'ottava la Chihuahua Ciudad Juarez di 358 km con lunghi rettilinei che attraversavano una zona desertica, sulla Ferrari di Hill i meccanici erano riusciti ad aggiustare il differenziale e così l'americano si impose in questa tappa conclusiva staccando Maglioli secondo di 53 secondi, terzo Chinetti su Ferrari, quarto Cornacchia sempre su Ferrari.
Umberto Maglioli e la sua Ferrari 375 Plus uscirono da questa quinta e ultima Carrera Panamericana da grandi dominatori con il nuovo tempo record di 17h40'26 alla media di 173,702 kmh.
Nel 1955 nonostante le polemiche che circondavano la Carrera gli organizzatori messicani decisero di includere la corsa nel calendario internazionale della FIA.
Si sarebbe corso in quattro giornate dal 2 al 5 dicembre con lo stesso tracciato dell'edizioni precedenti e sostanzialmente con gli stessi regolamenti dell'anno prima.
Ma nel mese d'agosto del 1955 il governo messicano pronunciò però il suo veto
Così la sesta Carrera Panamericana non potè essere organizzata.
In quel periodo l'automobilismo era in piena crisi per le gravi tragedie (vedi Le Man dove morirono più di ottanta spettatori), ma la vera ragione secondo certe fonti messicane riferirono che l'abolizione della sesta Carrera Panamericana non era da attribuirsi alla mancanza di sicurezza ma più ad un fatto economico in quanto il Messico attraversava una grave crisi economica.
Il presidente messicano Adolfo Ruiz Cortinez non intendeva mettere a disposizione i fondi necessari per riparare la Panamericana affinchè potesse ospitare nuovamente la gara.
E così venne definitivamente chiuso il capitolo "Carrera Panamericana" che passò alla storia per sempre, ma tanti appassionati di automobilismo la ricordano con nostalgia, come una corsa unica, affascinante e irripetibile.
Classifica sport oltre 1500 cc
1° Maglioli su Ferrari 375 Plus Pinin Farina n. gara 19 tempo 17h40'26
2° Phil Hill su Ferrari 375 MM Vignale n. gara 20 tempo 18h04'50
3° Cornacchia su Ferrari 250 Monza n. gara 22 tempo 19h45'06
4° Chinetti su Ferrari 375 MM Vignale n. gara 24 tempo 20h10'18
5° Miller su Aston Miller Special n. gara 11 tempo 20h21'09
Classifica Sport fino a 1500 cc
1° Herrmann su Porshe 550 n. gara 55 tempo 19h32'33
2° Juhan su Porshe 550 n. gara 56 tempo 19h33'09
3° Chiron su Osca MT 4-1500 n. gara 54 tempo 20h34'56
Classifica Turismo oltre i 3500 cc
1° Crawford su Lincoln Capri n. gara 149 tempo 20h40'19
2° Faulkner su Lincoln Capri n. gara 103 tempo 20h42'07
3° Andrews su Cadillac n. gara 127 tempo 20h43'14
Classifica Turismo speciale
1° Drisdale su Dodge n. gara 226 tempo 22h 35'56
2° Evans su Dodge n. gara 217 tempo 22h50'44
3° Elliott su Dodge n. gara 231 tempo 22h52'16
Classifica Turismo Europeo
1° Sanesi su Alfa Romeo 1900 TI n. gara 251 tempo 21h50'42
2° Mantovani su Alfa Romeo 1900 TI n. gara 256 tempo 22h06'25
3° Della Favera su Alfa Romeo 1900 TI n. gara 267 tempo 22h06'50
Classifica Generale
1° Maglioli su Ferrari 375 Plus Pinin Farina n. gara 19 tempo 17h40'26
2° Phil Hill su Ferrari 375 MM Vignale n. gara 20 tempo 18h04'50
3° Herrmann su Porshe 550 n. gara 55 tempo 19h32'33
4° Juhan su Porshe 550 n. gara 56 tempo 19h33'09
5° Cornacchia su Ferrari 250 Monza n. gara 22 tempo 19h45'06
6° Chinetti su Ferrari 375 MM Vignale n. gara 24 tempo 20h10'18
7° Miller su Aston Miller Special n. gara 11 tempo 20h21'09
8 Chiron su Osca MT 4-1500 n. gara 54 tempo 20h34'56
9° Crawford su Lincoln Capri n. gara 149 tempo 20h40'19
10° Faulkner su Lincoln Capri n. gara 103 tempo 20h42'07
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